PARROCCHIA ST ANDREW – CITTA’ DI IFAKARA

Contributi per i poveri, per le strutture sanitarie e sociosanitarie gestite, per il ripristino di locali.

Alla Parrocchia di Saint Andrew e alla Diocesi di Ifakara inviamo, o portiamo direttamente, contributi in denaro che vengono utilizzati per sostenere i poveri, per il funzionamento del Lebbrosario Nazareth, del Centro per disabili Bethlehem e, nel 2011, per la riparazione del tetto della Chiesa parrocchiale.

La Parrocchia gestisce il Lebbrosario Nazareth, che si trova nel centro della città, e il Centro per disabili Bethlehem, che si trova a pochi kilometri dal centro della citta. Il lebbrosario dispone di 30 posti letto, una piccola sala operatoria dove vengono effettuati piccoli interventi chirurgici, ambulatori, e abitazioni dove vivono circa 80 famiglie. Una parte delle abitazioni sono destinate ad ammalati, altre a familiari di pazienti ricoverati. Il Centro Bethlehem accoglie decine di ragazzi e ragazze disabili, a cui fornisce formazione per autonomia lavorativa, quando possibile.

La Chiesa  di St. Andrew è una delle prime fondate in Tanzania dai missionari Benedettini ed è situata nel centro della città di Ifakara. La Parrocchia comprende 48.000 abitanti, di cui 30.000 cattolici. Oltre a St. Andrew ha  quattro chiese decentrate.

La Diocesi di Ifakara  è guidata dal Vescovo Saluteris Melchior Libena  e ha 19 Parrocchie con una popolazione di oltre 322.000 abitanti.

 
Ifakara è una piccola cittadina distrettuale situata sulla rotta tra Mikumi (parco nazionale) e Mahenge (a circa 430 km da Dar Es Salaam), nel distretto Kilombero. E’ il punto di passaggio per raggiungere le altre città e paesi della Tanzania.
Nel centro della città la maggior parte delle abitazioni sono in mattoni con tetti in lamiera mentre in periferia, che è la parte più abitata, aumentano le case di fango con il tetto in paglia o frasche di palma di cocco.
In città sono presenti bar, ristoranti, negozi, un mercato, un ufficio postale, una banca, un ospedale e un centro di ricerca per la malaria.